Definiti gli aspetti organizzativi della serie A 2010. La principale novità è lo spostamento della Coppa Italia a settembre ciò al fine di allungare la stagione. Dovrebbe essere possibile l’insirimento di uno e due prestiti per squadra anche per testare nuovi giocatori per la stagione 2011. Ai nastri di partenza mancherà il Montemagno (disputerà la B) rimpiazzato dal Grana che si sarebbe assicurato i servigi di Medesani ed Appiano con Renzo Morando terzo uomo del pacchetto arretrato, inoltre arrivano il giovane Cattaneo di Viarigi metre l’inossidabile Guido Ferraris farà la B con la medesima società. Alla guida tecnica Umberto Mignani. Il Tonco non sarebbe più la squadra ammazza torneo dopo la partenza di Bicocca in direzione Grazzano, sostituito da Stefano Frascara. Alla rimessa lunga tornerà Paolo Artuffo visto che il fratello Fabrizio si prenderà un anno sabbatico dal muro (farà la C col Gabiano), nel pacchetto offensivo confermati Redoglia e Vercelli. Tra le papabili per le zone alte abbiamo anche un quartetto che si preannuncia agguerrito. Il Rocca, riguidato da Franco Capusso con Accossano e Gerbi dietro, Politto al centro e Luca Perotti e Quasso al cordino. Il Vignale conferma la fiducia a Tirico e Materozzi e propone la novità di Luca Stella al centro ed il ritorno di Mazzoni. Nel Grazzano, Alberto Bicocca farà reparto con Matteo Caggiano, riaffidandosi alle polveri di Edo Biletta, terzino Zapponi (dal Moncalvo). A Moncalvo, la guida tecnica potrebbe essere affidata a Beppe Tirone con a disposizione il figlio Davide affiancato da Andrea Atzori con Massimo Savio in mezzo, con il gradito ritorno di Vittorio Fracchia (spalla permettendo). Outsider potrebbe essere il rinnovato Portacomaro col ritorno di Bonzano e Massirio arretrato al fondo (Boris Briola ha poi optato per la C open a Montechiaro col Rilate) e l’esperienza di Pero al centro, ancora da definire la prima linea. Delle altre 4 comprimarie, già detto del Grana, il Trisobbio schiererebbe la squadra di due anni fa con Boccaccio e Veiluva, il terzo uomo sarà Adriano Romanelli (ex giocatore di belle speranze, fece anche una B open a Filago), terzini Massimiliano Ledda e giovani del posto. Mentre non si è concretizzata l’idea di Aldo Marello (blasonato campione che in terra ovadese ha lasciato splendidi ricordi dove riporterebbe grande entusiasmo) come sesto uomo. Cerot giocherà a libero in D col Gabiano di Mario Richetta, alla ricerca dell’unico titolo mancante. Lì giocherà con Alberto Uva, figlio del grande Angelo, compagno di tante vittorie nel Castell’Alfero di Sandro Vigna. A Montaldo al posto di Bonzano c’è la novità di Fausto Sappa oltre ai collaudati Rossetto, Caracciolo e Cussotto. Il Calliano versione low cost insisterà con la formazione artefice della promozione con i pilastri dei fratelli Boltri e Ivan Borgo.
Insomma ancora una volta il divertimento è assicurato!