Quel ”libro” racconta un anno di tamburello
E’ già in distribuzione l’«Annuario del tamburello» e’ un’opera unica nel suo genere e per questo merita ancora di piu’ di essere sfogliato, consultato, conservato da chiunque segua, anche solo da semplice appassionato, il mondo degli sferisteri. Sono 176 pagine, 160 delle quali di cronaca del 2009 e anagrafe «fotografica> > delle societa’ con tutti gli anni di nascita e i ruoli dei giocatori. «Quest’anno sfioriamo le 400 foto complessive, tutte stampate a colori» sottolinea Lorenzo Monticone, giornalista astigiano che ha firmato l’«album» con Marco Porcellini e la collaborazione del giovanissimo Luca Parena. Rivela Monticone: «Le ultime 16 pagine sono dedicate a un approfondimento sugli anni pre torneo del Monferrato e i primissimi anni dello stesso, rivissuti in una lunga intervista a Pinot Ferrero». Prezzo. Il costo di copertina e’ invariato (15 Euro) ma sono previsti sconti a volume, soprattutto per le societa’. Dove trovarlo. L’Annuario sara’ disponibile a richiesta a Monticone (tamburello@habtech.it – 328. 1532391); su internet all’indirizzo www.annuariopiemonte.it e nei sette punti vendita gia’ utilizzati l’anno scorso: Asti: Edicola Promis, piazza Alfieri, Libreria Il Punto, via Teatro Alfieri 5/A, Libreria Marchia/Mondadori, corso Alfieri 329; Montechiaro d’Asti: Tabaccheria Giornali Simonetta, via Mairano 15; Cerrina Valle: Cartolibreria Bonello, via Nazionale 66; Vignale Monferrato: Tabaccheria Martinelli, piazza del Popolo 8; Ovada: Edicola Sciutto, piazza Assunta. Pinot doc. E’ stato uno dei grandi protagonisti del tamburello «eroico», quello del primo, inimitabile torneo del Monferrato. Pinot Ferrero, uno di quei personaggi che tutti conoscono sui campi di gioco, ora «riciclato» anche come «speaker> > speciale del super Callianetto, si affida alla penna del duo Monticone-Porcellini per descrivere l’epopea e il pathos di quegli anni ruggenti. Un contributo in piu’ per un Annuario che non e’ solo una semplice raccolta di dati. Tambass e tamburello. Foto e statistiche rendono l’idea, meglio di qualsiasi discorso astratto, della realta’ attuale del tamburello anche astigiano e monferrino. Uno sport che sembrava destinato all’estinzione, in certi anni difficili di un recente passato e che appare ora nuovamente in piena ascesa. Si gioca a muro (tambass) e sui campi privi di appoggio (il classico tamburello con campionati nazionali). Ma quella tra le due accezioni (tambass e tamburello, appunto) e’ una differenza sostanziale solo per chi conosce in profondita’ la realta’ di questa disciplina. Nella sostanza e’ un valore aggiunto che solo il Monferrato puo’ proporre e che va a sovrapporsi alle tante sfaccettature di uno stesso universo. Donne alla ribalta. L’ultimo, piu’ intrigante risvolto e’ il «lato rosa» del tamburello: le donne sono sempre piu’ protagoniste in uno sport una volta esclusivamente maschilista. Un merito che va dato al lavoro svolto dalla Federazione e dal Comitato provinciale di Asti guidato da Mimmo Basso. Come dire: anche i numeri di un «Annuario» possono raccontare uno sport.
FRANCO BINELLO (La Stampa – Asti)