Le novità del muro: finale “due su tre” e nuovo sistema dei punteggi

L’attesissima riunione delle società del muro non ha deluso le aspettative, con due novità di assoluto rilievo ed altre importanti varianti in corso d’opera. La prima, un po’ a sorpresa, è la novità – a memoria inedita – della finale al meglio delle tre partite, idea mutuata dal libero che per quest’anno ha deliberato di fare altrettanto. L’andata è stata calendarizzata per domenica 24 luglio e il ritorno, nel campo dell’altra finalista, si terrà la domenica dopo, il 1 agosto. Alla vincente della regular season spetterà il diritto di scegliere se giocare prima in casa o in trasferta.
Nel caso necessitasse la gara 3, la location verrà scelta ancora dalla prima della classe tra una rosa di 4 opzioni. Al più presto verrà individuata la quaterna (già sicuro il Cesare Porro di Vignale) con conditio sine qua non un’ampia disponibilità di posti a sedere per il pubblico. Indiscrezioni indicano nel Grazzano il maggior antagonista della finale unica a Vignale per il timore di trovarsi di fronte gli agguerriti padroni di casa. Ricordiamo che lo scorso anno il fattore campo non bastò contro il Tonco.
Come anticipato Mauro Bellero, profondo conoscitore della sferistica e ferratissimo sulla materia dei punteggi essendo anche consigliere federale Fipap, ha illustrato il moderno ed innovativo criterio basato finalmente su criteri matematici. Il regolamento in vigore dalla stagione 2001 è stato approvato in linea di massima dai convenuti.
Il sistema matematico partorito su ispirazione di quello in uso nella pallapugno si basa su tre caposaldi. Primo: ogni squadra acquisisce al termine della regular season un punteggio equivalente ai punti in classifica moltiplicati per 100.
Due: il punteggio viene distribuito tra i giocatori secondo le seguenti percentuali: 35% al fondocampista sotto muro, 27% al rimettitore al largo, 28% al mezzovolo, 6% al terzino a muro e 4% a quello al largo.
Tre: l’anno successivo ogni squadra potrà schierare in campo e in distinta formazioni che non superino la media punti ottenuti dalle prime quattro squadre dell’anno precedente.
Come postilla, a differenza di quanto avviene per i cugini della pallapugno, la succitata formula esclude la possibilità del rientro di atleti a punteggio zero dopo un periodo di inattività. Credo che la ratio di questa norma di salvaguardia sia posta in essere per evitare escamotage volti a stravolgere i valori costituiti.
Secondo l’acuto osservatore Lorenzo Monticone, esperto di tamburello del “Corriere dell’astigiano” nonché da tre anni curatore del’Annuario del tamburello – opera omnia dell’attività sportiva di tutte le società piemontesi impreziosita da una ricca documentazione fotografica – il sistema proposto obbligherà quasi sempre a “smontare” la formazione vincitrice del campionato. La formula dovrebbe garantire meno polemiche rispetto a quest’anno per supposti favoritismi a una o all’altra compagine, ma c’è da giurare che qualche protesta si registrerà lo stesso. E’ nell’indole del mondo del muro.
Veniamo alle varianti approvate, come già di pubblico dominio il Grana sarà esentato dallo schierare il giocatore residente nel paese. Con una dichiarazione di intenti il tecnico in questione, Umberto Mignani, confida comunque di poter disporre ricorrendo al turn over di Morando e Ferraris. Per chi come il Grana, il Vignale, il Calliano schiera formazioni sia nella massima serie che fra i cadetti, decade il vincolo dei quattro incontri per chi è esente da punteggio, ergo vi è la facoltà di schierare gli atleti  a piacimento nei due campionati.
Il calendario verrà svelato durante la presentazione a Moncalvo il 27 febbraio, sono state introdotte le teste di serie individuate nel Vignale, Grazzano, Moncalvo e Rocca d’Arazzo che avranno la fortuna di non incontrarsi nella prima giornata. Quindi anche col vecchio metodo i campioni uscenti del Tonco non vengono inseriti nel novero delle favorite.
Per quanto concerne la Coppa Italia che dovrebbe ancora svolgersi nel neutro della Bombonera di Castell’Alfero, partirà a luglio per le squadre non impegnate nelle semifinali per poi riprendere nella prima quindicina di settembre (per non intralciare l’intensa attività open di agosto). Ci sarà opportunità di rinforzarsi con due giocatori dell’open pur potendone schierare solo uno.

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