Riapre la stagione in rosa: al via il muro femminile!

Al via nel prossimo week end l’ottava edizione del torneo a muro del Monferrato, mai così ricca di partecipanti, con ai nastri di partenza due squadre di serie A (a cui si affiancheranno nella seconda fase anche alcune società partecipanti alla serie B femminile a libero) e ben 10 di serie B, record del torneo e testimonianza di quanto il movimento femminile sia cresciuto in questi ultimi anni.

Serie A
A dire il vero il torneo di serie A inizierà solo quando a campionato  di serie B a libero  terminato a San Maurizio  e Vignale si affiancheranno alcune squadre provenienti da quest’ultimo per dare vita  a quella seconda fase che porterà poi alla finale di Vignale.
Per permettere  alle due società esclusivamente impegnate nel torneo a muro di non ridurre la loro stagione ad una manciata di partite in meno di un mese, come ogni anno, sono state inserite all’interno del campionato di serie B, che con ogni probabilità domineranno, per poi fare veramente i conti con squadre come Camerano, Monale, Viarigi e Frassinello (in forse il Cinaglio) che  entreranno in gioco solo nella seconda fase.
Di una delle due squadre impegnate nell’interserie si conosce ormai tutto. Veterana del torneo, il Vignale passerà una primavera a dominare le avversarie con le ormai conosciute Colombaro e Berzano sempre sugli scudi, per poi trovarsi subito in salita,come già successo in passato, quando si tratterà di fronteggiare squadre fuoriuscite  dal “libero”.
L’altra partecipante all’interserie è invece  una novità assoluta derivante dalla voglia di partecipazione di due società differenti entrambe a corto di giocatori per allestire una squadra competitiva. Montaldo e San Maurizio hanno deciso di unire sforzi, intenti  e giocatrici per dare vita ad un’unica squadra  stotto i colori della società monferrina , ma che molto probabilmente vedrà il campo di Montaldo come teatro delle sfide casalinghe.

Serie B
Cartina di tornasole della crescita del movimento femminile ed espressione più bella ed interessante del decubertiniano amore per questo sport , resta invece la serie cadetta dove ad affrontarsi saranno giovani di belle speranze, ragazze avvicinatesi al nostro sport in età più adulta fino ad arrivare a signore di mezza età che fanno dello stare insieme e “dell’importante è partecipare” la vera bandiera del loro essere in questo torneo.
Questo  melting pot rende  il torneo interessante ed equilibrato come mai prima, ma soprattutto impregnato di quello spirito di passione e divertimento nel quale è facile perdersi per giocatori, addetti ai lavori e semplici spettatori, diventando un circo di amici che vi invitiamo a frequentare e a “respirare” come espressione più pura e ruspante di questo sport.
Veniamo ora a conoscere  più da vicino le dieci contendenti che nei prossimi tre mesi si daranno sportivamente battaglia  per raggiungere la finale di Tonco di fine luglio.

CASTELL’ALFERO: Divertirsi, divertirsi, divertirsi!!!
Un benvenuto speciale al Castell’alfero, per la storia di questo paese ma soprattutto per la simpatia della squadra e del suo capitano, che incarna appieno lo spirito necessario affinchè il nostro sport possa continuare e progredire nel tempo. L’Avidano,decisamente una delle giocatrici più interessanti dell’intera categoria, abbandona una squadra altamente competitiva come Cerro, con la quale almeno a livello di risultati avrebbe potuto togliersi più di una soddisfazione , per tornare a casa  e coronare il sogno di giocare per il proprio paese.  Le ragazze alferesi, che si affacciano per la prima volta alla ribalta del torneo, proveranno  a rinverdire i fasti che furono ma soprattutto come afferma  il suo capitano e entusiasta vera anima della squadra a “divertirsi divertirsi divertirsi”. Attorno a Laura un gruppo di ragazze di belle speranze che se sapranno  sfruttare al meglio il campo di casa, vero inferno per i rivali poco avvezzi al muro a semicerchio di Castell’alfero, potranno togliersi più di qualche soddisfazione. Se riusciranno poi a limitare i danni in trasferta, soprattutto sui campi a libero, potrebbero anche  porre la loro candidatura   ad outsider di lusso per l’accesso alle semifinali.

CERRO: fondocampo da inventare!
Veterana della categoria, dopo la seconda semifinale consecutiva raggiunta lo scorso anno, il Cerro riparte per il 2010 con una squadra orfana del fondo campo titolare.. Laura Avidano torna  infatti al paese natio a far da chioccia alla neonata squadra di Castell’alfero mentre Barbara Antonini rimarrà quest’anno ferma  per il motivo più bello che si possa augurare a qualsiasi donna. Dopo l’augurio d’obbligo a Barbara e al nuovo piccolo/a tamburellista veniamo al Cerro versione 2010. Persa l’Antonini per maternità, le tanarine  recuperano Monica Sitra  anch’essa ferma l’anno passato  per analogo motivo. Con il rientro della Sitra, mezzovolo di tutto rispetto a questi livelli, la Comaschi che l’anno scorso si è spesso dovuta barcamenare in mezzo al campo torna al ruolo a lei più congeniale di fondocampista. Per le ambizioni di far bene del Cerro resta il punto interrogativo del secondo rimettitore. Il vuoto lasciato dall’Avidano sarà sicuramente difficile da colmare. Ci proveranno probabilmente Roberta Malaga o la giovane Baci o addirittura  la stessa Sitra  con lo spostamento della Malaga a mezzovolo. Probabile anche l’inserimento in prima squadra di alcune nuove leve del giovane vivaio tanarino.
Campionato in salita per la simpatica e accogliente  squadra del fiume che se però riuscirà a trovare una quadra nel ruolo di fondocampista a fianco della Comaschi  potrebbe anche quest’anno, e sarebbe il terzo consecutivo, candidarsi per un posto in semifinale.
MONALE: tre squadre tre aspirazioni!!!
Dalle ceneri della squadra eliminata nei quarti di finale dello scorso torneo per mano del Piea, poi finalista, rinascono per l’annata 2010 addirittura due nuove compagini con velleità ed aspirazioni, a dire il vero, molto diverse.
Il Monale2 sembra poter avere tutte le carte in regola per arrivare tra le “meravigliose” quattro semifinaliste del torneo. Sul telaio già collaudato della squadra 2010 sono state inserite Bellussi e Forno che andranno sicuramente a ben supportare  Cinzia Scajola ma soprattutto quell’Alessandra DeVincenzi vero cuore pulsante di questa squadra. La società del presidente Marchiò si è resa protagonista sicuramente del colpo di mercato più eclatante dell’anno assicurandosi i servigi di Marta Forno, già vista l’anno scorso a San Maurizio e prima ancora a Montaldo e sorella di Matteo  promessa del nostro vivaio. Con Forno e DeVincenzi il fondocampo monalese diventa sicuramente uno dei più solidi dell’intero torneo. Tutto sta a vedere come riuscirà   a supportarlo la linea avanzata dove si attende un deciso salto di qualità da parte della meno giovane delle sorelle Scajola. A rendere il Monale ulteriormente accreditato ad un campionato di vertice è l’inserimento di Elisabetta Bellussi, già in forza alla società biancorossa ma impiegata in passato in un’altra delle numerose compagini allestite ogni anno dal presidente Marchiò. La Bellussi potrebbe rappresentare una valida alternativa sia a fondo che a metà campo riuscendo così a tamponare eventuali rendimenti altalenanti altrui e rendendo la panchina monalese la più profonda dell’intero torneo. Se ben si adatterà alle insidiose trasferte sui campi a muro non è difficile pensare ad un Monale che fino all’ultimo lotterà per il primato.
Discorso ampliamente diverso per il Monale 3 a cui non possono che andare i miei complimenti e la mia stima per la voglia di un gruppo di “signore” che si sono avvicinate al tamburello non proprio in età prescolare di stare insieme e praticare questo stupendo sport. E chissà che non possano fare lo sgambetto a qualche squadra sulla carta più accreditata. Per lo spirito con cui affrontano questa avventure le ragazze del monale 3 hanno già vinto prima di iniziare.
Altra bella sorpresa, oltre Castell’alfero, è quella che ci riserva il Monale 4. Sulla scia della politica intrapresa ormai tre anni orsono dal Piea, ecco che quest’anno anche Monale schiera una squadra di giovanissime a contender tra i bastioni. La squadra guidata da Giancarlo Lanzoni infatti annovera tra le sue file uno stuolo di giovani promesse tra gli undici e i tredici anni. L’augurio è che possano seguire le orme del Piea issatosi in due stagioni fino alla finale di Tonco. Le qualità ci sono tutte. Per quest’anno una stagione di rodaggio soprattutto per il reparto arretrato (Lanzoni, Serena Damolo), che nonostante la giovane età potrà ben figurare. Tutta in salita la stagione degli “avanti” a cui vanno tutti i nostri auguri e da parte di chi è passato prima per quella strada il consiglio di non abbattersi alle prime sconfitte ma farne tesoro per il futuro…che a mio giudizio non potrà che essere roseo …e chissà che prima della fine del campionato qualche soddisfazione non venga  riconosciuta alla squadra biancorossa…io ne sono quasi certo!!!
PIEA:Alla ricerca di conferme!
Fedele alla linea che ha contraddistinto le ultime due stagioni passate all’ombra dei bastioni, anche quest’anno, il Piea schiera una formazione esclusivamente composta da under 14.
Non poche difficoltà attenderanno le giovani pieesi sui campi a  muro dove  la scarsa potenza dovuta alla giovane età e la poca attitudine potrebberogiocare diversi brutti scherzi alle biancorosse.  Per cercare di raggiungere l’obiettivo minimo della semifinale la società della Val Rilate si affida  ad una coppia di fondocampisti nuova di zecca. Già viste entrambe  a fondocampo negli anni passati, ma mai in coppia, Asprella e Gariglio dovranno condividere  la “sala macchine” del Piea trovando presto i giusti equilibri. La stagione del sodalizio presieduto da Franco Ercole  passa sicuramente tra le mani di queste due giovanissime a cui è chiesto un deciso salto di qualità, soprattutto caratteriale, per essere in grado di supportare al meglio il reparto avanzato in cui il neoacquisto Valle sarà il vero ago della bilancia. Potenziale enorme, il nuovo mezzovolo viene da anni bui fatti di poche partite di livello. Dovrà fin da subito acquisire il giusto ritmo partita se le ambizioni pieesi vorranno essere tali. A completare l’organico un terzetto di terzini (che in verità all’occorrenza ben si adattano anche ad altri ruoli) che potrebbero rivelarsi l’arma in più delle biancorosse se riusciranno a calarsi al meglio nella parte. Dopo la semifinale 2008, al primo anno di partecipazione, e la finale rocambolescamente persa nel 2009, il minimo che si chiede alla rimaneggiata under 14 pieese è la qualificazione in semifinale. Di lì in avanti sperare non costerà nulla!.

PORTACOMARO: Muro Amico!!!
Altra veterana del torneo, il Portacomaro si presenta al via dell’ottava edizione del torneo a muro di serie B, con il gruppo storico che caratterizza da anni la sua partecipazione, capace nelle ultime edizioni sempre di ben figurare, occupando posizioni di vertice fino a issarsi alla finale 2008 e alla semifinale 2009, sfruttando al meglio l’insidioso  campo di casa che anche quest’anno sarà teatro di molte capitolazioni al cospetto delle bianco verdi.
Non difficile pronosticare  un campionato al vertice per la società di Tino Daccà che se riuscirà a tenere un rullino di marcia quanto meno soddisfacente lontano dalle mura amica  è facile pensare di ritrovare nuovamente tra le quattro semifinaliste e forse anche oltre.
VIGNALE2: novità e tradizione!
New entry nel nome, ma veterana di fatto, il Vignale2 nasce dalle ceneri di quel San Maurizio che ormai da diversi anni naviga nelle parti medio basse della serie cadetta, alimentato da quel sano spirito di partecipazione che dovrebbe essere alla base di qualsiasi società a questi livelli. Poche velleità di vittoria finale, ma un’encomiabile volontà di esserci sempre.
Sfumato il colpo di mercato dell’anno scorso, con Marta Forno volata per il 2010 a Monale, la stagione del Vignale2 sarà nuovamente in salita, improntata a cercar di far bene domenica dopo domenica, giocando partita dopo partita senza troppi calcoli di classifica.
VIARIGI: squadra gaia!!
I vincitori delle ultime 2 edizioni del torneo cadetto, a dire il vero con squadre  e in situazioni molto diverse tra loro, per il 2010 sterzano decisamente verso la linea verde, schierando una squadra di giovanissime con la sola Accornero a far da chioccia nel doppio ruolo di mezzovolo ed allenatore.
Su tutte spicca ancora una volta il talento cristallino di Gaia Zai già capace l’anno scorso in alcuni frangenti di fare la differenza. Non sarà la continuità o la responsabilità di dover  guidare quest’anno in prima persona la squadra a spaventarla. Se il Viarigi vorrà tentare  di ripetere i fasti degli ultimi anni, dovranno essere  le altre componenti la squadra a fare un deciso salto di qualità a partire da quella  Erika Pastore a cui saranno consegnate le chiavi del fondocampo, ovviamente in comproprietà con la Zai.
Con Zai a guidare  le danze da fondo, dovrà essere il reparto avanzato a giovarsi del lavoro della giovane viarigina, in cui l’esperienza dell’Accornero si alternerà alla gioventù della Palmas nel ruolo chiave di mezzovolo lasciando a Cacciabue e Bussa  il ruolo di terzino. Come già per altre squadre fondamentale  sarà il terreno di gioco casalingo. Non poche squadre faticheranno sull’asfalto di Viarigi.
Certo però che se le varie Pastore, Palmas,Bussa e Cacciabue non si adatteranno in fretta ai ritmi e alle pressioni della categoria, la Zai rischia di predicare nel deserto e il Viarigi di avere un campionato tutto in salita.

VIGNALE3: tutto da scoprire!!
Altra  new entry del campionato cadetto è il Vignale3, che per il primo anno alla ormai rodatissima squadra di serie A affianca quest’anno anche una squadra in seconda serie che a dire il vero non sposterà  di molto gli equilibri. Destinata a faticare non poco lontana dal “Porro”, soprattutto sui campi a libero, la squadra di patron Bellero potrà togliersi qualche soddisfazione sul campo di casa financo fare lo sgambetto a qualche pretendente alla vittoria finale. Tutto dipenderà dalla voglia con cui  Lasagna e compagne affronteranno le singole partite  e resisteranno alla pressione di un campionato lungo ed impegnativo che mai prima d’ora avevano affrontato.

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