Domenica alle 15,30 alla bombonera di Castell’Alfero andrà in scena l’attesissima finale di Coppa Italia con l’annunciata sfida tra Grana e Montaldo. A tener banco sarà il duello tra i due campioni del libero Alessio Monzeglio e Manuel Beltrami. La manifestazione nobilitata dalla loro partecipazione ha goduto di effetti benefici quasi l’aumento del tasso tecnico così da intercettare l’interesse dei supporter del campo libero. Il pronostico pende a favore dei rossi di Pino Amelio se si considera la maggior militanza sotto i bastioni di Monzeglio e la qualità dei gregari, anche se Beltrami ha da subito dimostrato un grande spirito di adattamento e non ci sta a passare per perdente di due finali di Coppa Italia nella stessa stagione.
La formula che prevedeva rinforzi solo alle squadre escluse dalle semifinali del campionato ha consentito di rivoluzionare le gerarchie portando agli onori due società appassionate ma reduci da una stagione senza infamia e senza lode.
In precedenza il calendario aveva proposto la rivincita delle semifinali scudetto. Moncalvo e Grazzano hanno ribadito la loro superiorità con due vittorie per 16 a 13. Le perdenti sono andate in crisi a quota 10: il Rocca conduceva sui campioni uscenti 10-8 e addirittura il Vignale si è fatto rimontare da 10 a 2, denotando una scarsa coesione. Senza storia la prima semifinale col Grana vincitore per 16-5 sui neoscudettati del Moncalvo. La spiegazione va ricercata nelle formazioni schierate, nei biancorossi le assenze pesanti di Tirone e Gozzellino mentre il team granese era rinforzato pure da Alessandro Gamarino. Bella e combattuta la seconda semifinale con il Montaldo ad avere la meglio per 16 a 14 su un volitivo Grazzano. Equamente divise le assenze con gli infortunati Caracciolo e Zapponi. La vincente disputerà da vittima predestinata la finale di Supercoppa la domenica successiva a Moncalvo, non potendo più contare sui giocatori del libero in quanto impegnati nei play off.