2-1; 4-2; 6-3; 9-3; 12-3; 14-4; 17-4
40 pari: 1 Grazzano, 4 Moncalvo
Abitro: Rocco Curcio coadiuvato da Macchia e Cotti
Il Moncalvo, forte della vittoria esterna all’andata, non si lascia sfuggire l’occasione contro la vittima designata Grazzano per conquistare davanti al pubblico amico lo scudetto del Muro.
Inizio di partita col Moncalvo a controllare le operazioni, coi primi 3 trampolini in sequenza matematica (2 giochi ad 1 per i padroni di casa). Quarto e quinto trampolini pieni per Tirone e soci, con gli ospiti abulici e non in grado di attuare contromosse. Il quarto gioco di Bicocca e soci arriva con il Moncalvo già issato a quota 13. Il Grazzano Fantoni Group è parso rassegnato ad una sentenza già scritta, svuotato psicologicamente e fisicamente. Sul 13-3 nel Grazzano esce Zapponi sostituito da Giunipero e sul 17-4 gloria per Zuccotto al posto di Franco Balliano. Grande pathos nel magnifico colpo d’occhio degli spalti da degna finale a sopperire la penuria di spettacolo sul campo. Come recitava uno striscione, la storia si ripete: da padre in figlio il fil rouge con la precedente vittoria del Moncalvo del 1997. Allora c’era il padre Beppe al comando delle operazioni e poi nel 2001 vinsero insieme il titolo col Grazzano, mentre il presente è il figlio Davide. Dallo scorso anno è il leader di questa squadra che centrò subito la Coppa Italia e dopodiché con sapienti aggiustamenti di mercato (Atzori, Fracchia, Savio) ha completato i tasselli di un mosaico in grado di aprire un ciclo vittorioso da degni eredi del Tonco.
Venerdì sera in notturna a Vignale assegnato il titolo di B al Montemagno. Per la squadra di Vanni Monaca un pronto ritorno nella massima serie dopo la recente rinuncia. Un bel mix con la gioventù di Emanuele Stracuzzi e Cristian Dacasto più l’esperienza di Andrea Costanzo, Carlo Giolo ed Ivano Monzeglio. Buon inizio 2-0, 4-2- 5-4 poi un trampolino netto del San Maurizio. Un fuoco di paglia per gli alessandrini che subiscono la maggior concretezza e compattezza dei rossi che inanellano 5 giochi di fila (10-7). Replica dei verdi con 2 giochi ma nel finale il Montemagno cambia passo. Fulvio Natta da attore consumato capisce l’antifona e sul 15-9 esce di scena in modo pirotecnico lasciando ai compagni l’incombenza di firmare la resa per 19-9. Il Montemagno senza giocare è finalista anche della Coppa Italia di serie B (il San Maurizio ha rinunciato alla rivincita), in scena venerdì sera a Tonco. La sfidante è la vincente di Calliano-Ovada Paolo Campora, disputata lunedì.
Martedì sera iniziano i gironi di qualificazione per Coppa Italia di serie A a Castell’Alfero, alle 21,30 il Montaldo Scarampi con Manuel Beltrami a caccia dello scalpo del Vignale MetaCucine. Giovedì alle 21,30 il Grana trascinato da Alessio Monzeglio misurerà le velleità del Rocca d’Arazzo, un altra delusa della stagione.