Le manovre del muro. Savio al Callianetto

Il Callianetto, in attesa del nono scudetto consecutivo (in arrivo domenica), anche quest’anno non è stato a guardare con accorti aggiustamenti in un organico ben consolidato. L’ultimo colpo di mercato è l’arrivo come settimo uomo di Massimo Savio che superava il monte punti del Moncalvo, campione in carica a muro. Questa operazione va vista nell’ottica di prepararsi per tempo al dopo Cavagna. Regista dell’operazione il team manager Beppe Tirone notoriamente vicino alla società aleramica dove milita come uomo punta il figlio Davide. Adesso diventa chiaro il motivo del niet al Carpeneto della giovane promessa di Montemagno. Nel muro scade a fine mese il termine per le iscrizioni al campionato 2011. Il nuovo sistema dei punteggi spalmato su di una sola stagione anziché due come nella pallapugno ha creato l’effetto perverso di concentrare i giocatori più forti in poche squadre a costo di avanzare di ruolo. Il mercato ha premiato le società che si sono mosse in anticipo come il Tonco autore del primo colpaccio con Tirico al posto di Frascara. Il ticket Artuffo-Delcrè ha rinforzato la prima linea affiancando a Vercelli il cerrese Pero come terzino al largo. Confermati Paolo Artuffo e Redoglia. Ha risposto per le rime il Grazzano di Alessandro Redoglia con l’acquisto di Materozzi a dar man forte a Bicocca, confermati Biletta come perno centrale e Giroldo terzino a muro. Al largo la novità di Matteo Gandini dal Basaluzzo di C a libero. Ottimo il materiale umano messo a disposizione a Franco Capusso di ritorno nella sua Portacomaro. Si tratta di Stella in un campo in cui a fondocampo ha un ottima resa affiancato da Gerbi in battuta e da Accossano al ricaccio con Massirio a giostrare in mezzo. Per l’altro terzino si avvarranno dei servigi di La Rosa o Zitti. Ha operato bene anche il Grana del patron Pino Amelio con il prestito dal Grazzano di Caggiano e gli innesti di Politto, Mazzoni e Zapponi. Confermati Medesani e Mignani. Il Moncalvo, al cui ritiro non ci credeva nessuno essendo il solito rituale che si ripete ogni anno, difenderà il titolo con Tirone, Atzori, Fracchia. Davanti la novità di Ivano Monzeglio (dal Montemagno) presumibilmente affiancato da Zuccotto o da Franco Balliano
Aggiustamenti nelle compagini di seconda fila: il Montaldo ha sostituito Rossetto con Borgo, fiducia agli alferesi Sappa e Cussotto e grandi aspettative sui giovani del vivaio in primis Forno. A Calliano si tenta di tenere  i gemelli Boltri con l’inseriemento di Mauro Balliano, punto di forza del Real Cerrina in B. Il Trisobbio dei vari Boccaccio e Veiluva emigra in toto a Vignale. Il Montemagno continua con la formazione che ha dominato la serie B. Ancora un cantiere il Rocca. Piero Alciati sta lavorando alacramente a due ipotesi: la prima e la più consistente è quella di riconvertire a muro il Camerano di serie C a libero dove è assodato che non parteciperà alla serie B nazionale. La seconda è uno spin off del Tonco (Frascara, Raschio e Fabrizio Artuffo) da assemblare con altri atleti ancora sparigliati.

Luigi Musso

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