E adesso? Aldo “Cerot” Marello

Il tamburello va definitivamente in pensione, e, almeno per quest’anno, le attenzioni dei tifosi verranno dirottate verso altri interessi quali l’indoor per i giovani ed il mercato dei giocatori, dal momento che tanti giochi sono ancora sospesi e tante squadre stanno preparando i colpi decisivi per formare i quintetti che difenderanno i colori delle società di appartenenza. Incertezza in tutti i gironi e squadre alla ricerca delle soluzioni migliori, anche se molti dubbi sussistono sopratutto per le serie inferiori, dove i se e i ma superano di molto i si delle certezze. Un passo indietro per analizzare con disimpegno l’ultimo atto della SuperCoppa tra il Callianetto, ormai pluricampione, ed il Mezzolombardo unica squadra ad aver dato un dispiacere agli astigiani in Coppa Italia. Ma la mia domanda, che pongo prima di tutto a me stesso, è questa: come può una squadra che in due gare di finale racimola 4 miseri giochi, al termine di orribili esibizioni, senza nerbo, senza convinzione, senza orgoglio come il toro che alle cinque della sera si offre volontariamente al torero per il colpo mortale, risorgere una settimana dopo sciorinando una prestazione maiuscola contro una supersquadra come qualle di patron Fassio? Ma sopratutto mi domando qual’è il “vero” Festi, il tragicomico Dr.Jeckill delle finali di campionato o lo splendido Mr. Hyde delle finali di Coppa e SuperCoppa? Non voglio dare giudizi perchè per cause personali note a tutti, l’ho visto giocare troppo poco ma la delusione provata durante le sue esibizioni in ambito locale non mi hanno troppo emozionato, procurandomi invece più di un dubbio sulla reale consistenza di questo atleta. Passano pochi giorni e ” voila” ecco il Brutto Anatroccolo che diventa un maestoso Cigno, il buffo Ranocchio che baciato dalla Fortuna diventa uno splendido Principe Azzurro. Vorrei chiederlo direttamente all’interessato se ha voglia di rispondermi attraverso uno dei tanti canali mediatici , perchè la mia opinione, che conta magari come un fico secco, potrebbe inidirizzarsi verso una mancanza di carattere che la sua giovane età potrebbe, in parte, anche giustificare. L’avvento di un giocatore super è merce rara negli sport sferistici e ogni arrivo è subito proiettato nell’occhio del ciclone e i tifosi chiedono a lui, dopo paragoni a volte esasperati e deprimenti, risultati immediati, prestazioni esagerate tali da riesumare accostamenti ai fuoriclasse di un passato prossimo e remoto a volte ingiustificate. Per intanto applausi sinceri a queste due formazioni che hanno nobilitato l’anno che sta per finire in attesa di un nuovo anno sportivo che dalle ultime notizie appare piuttosto difficile e pieno di insidie. Per ora chiudo in attesa di nuovi eventi che potrebbero gettare una luce nuova sull’intricata matassa tamburellistica, peraltro già avvezza a simili situazioni.

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