Tanta voglia di pelota

Sarà l’inverno ormai alle porte o l’effetto dei recenti mondiali svoltesi a Pau (Francia) ma sta riaffiorando la passione mai veramente sopita verso la disciplina della pelota.
Da più parti (compresi giocatori di primaria importanza) mi chiedono ragguagli sull’impianto di Codana, ai tempi d’oro stella polare della disciplina. Qualche mese fa Mauro Bellero, il guru della sferistica, mi rassicurò dicendo che qualcosa si stava muovendo lasciando presagire sviluppi interessanti. Attendiamo conferme.
Ho letto con interesse che nel mondo della pelota basca si è iniziato un cammino per diventare disciplina olimpica suppure in tempi non brevi, col primo passo di una sfoltitura delle discipline (da 13 a 5). Giusto volare alto ma è altrettanto importante cominciare dal basso lavorando mattone su mattone. Perché non ricominciare proprio da Codana per rinverdire antichi splendori.
Nella stretta attualità gli azzurri sono reduci dai mondiali francesi. Il ct azzurro l’alferese Mario Rampone ha puntato sui piemontesi Alessandro Zapponi, Franco Zitti, Giorgio Severino e Gianluca Dresda per la specialità paleta gomma ed i toscani Alessio Serragli, Fabio Massellucci, Francesco Fratiglioni e Michele Pratelli per la mano nuda.
Zapponi e Zitti (apprezzati terzini del Muro) hanno onorato la maglia azzurra salendo sul tetto del mondo nella serie C della paleta gomma fronton.

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