Tambeach, dominio delle iblee

I verdetti del campionato italiano femminile di tambeach disputatosi nel week-end a Sottomarina di Chioggia (VE) hanno certificato la schiacciante superiorità delle atlete in forza al Caucana (RG). Si tratta di vere e proprio specialiste che praticano questa disciplina gran parte dell’anno, essendo il ragusano una storica roccaforte quasi mai espugnata. Questo sport è stato uno dei primi a proporsi come gioco di spiaggia essendo nient’altro che il classico gioco con i racchettoni codificato. E’ uno sport alla portata di tutti con le potenzialità per avere una gestione autonoma con specialiste, purtroppo altri sport come il beach tennis, beach volley anche con una sapiente operazione di marketing e comunicazione hanno saputo crearsi una vasta cassa di risonanza estendendosi così in tutti i litorali con una nutrita serie di manifestazioni. Allo stato attuale viene praticato per ragioni di calendario un solo fine settimana all’anno dalle atlete del Nord solitamente impegnate nell’open e nell’indoor. Nel doppio iscritte 12 coppie: 3 del Caucana, 2  ciascuna per le monferrine Frassinello (Serralunga-Zanchetta e Poncino-Menegaldo) e  Vignale (Accornero-Ratto e Re-Lasagna), 3 trentine ovvero le 2 del Sabbionara (Baldo-Daldoss e Lorenzoni-Tretter) e quella del Besenello (Cont-Giordano), le veronesi del Palazzolo (Arcozzi-Girardi), fuori concorso per dare un tocco di internazionalità la coppia ungherese Kaszo-Szanto. Tante atlete del settentrione non avevano mai praticato questa specialità  ed aggrappandosi alla tecnica del gioco tradizionale hanno cercato di limitare i danni. In semifinale sono approdate le tre coppie iblee più la coppia trentina Baldo-Daldoss a cui è bastato pareggiare due partite per avere la meglio sulle monferrine Poncino-Menegaldo, essendo le ungheresi fuori gara. Le due ragazze del Sabbionara confermano la loro versalità con risultati lusinghieri sia nell’open che nell’indoor. La Baldo ha avuto l’onore di rappresentare l’Italia con la Licitra nella sfida con l’Ungheria vinta in recupero 10-12, 12-9, 12-8. La corsa delle trentine viene fermata da Azzara-Cappello, quelle che diventeranno le vincitrici del torneo battendo Scifo-Incardona con un periodico 12 a 10. Quest’ultime arrivavano da una combattuta semifinale contro Licitra-Guarrella (12-9, 13-11).
Nel singolo otto gironi di qualificazioni con la vincente che avanza ai quarti. Monco il primo girone per il forfait a tabelloni già compilati dell’aleramica Micco, alla campionessa in carica Angela Scifo è bastato vincere con la trentina Cont. Pollice verso per le atlete finite nei gironi presidiati dalle siciliane, avanzano tutte e cinque.
La riffa è negli altri 3 gioroni, il più appetibile è il quinto senza atlete del Caucana e con la Kaszo fuori causa, che viene vinto dalla Poncino superando nel derby piemontese l’Accornero (13-11, 12-10). Chiara Arcozzi, testa di serie numero 2, in virtù della finale di Mondragone non ha problemi a sbarazzarsi delle monferrine Menegaldo e Re. Si qualifica anche la Lorenzoni grazie alla vittoria sull’ovadese Ratto ed al pareggio con la Serralunga, sconfitta in precedenza dalla Ratto.
Le superstiti continentali vengono eliminate nei quarti. L’Arcozzi costringe al terzo set Marta Azzara, futura finalista. Soddisfatta anche la Lorenzoni per i 7 punti conquistati contro la campionessa italiana Angela Scifo. In difficoltà la Poncino a raccimolare solo 6 punti contro la Licitra poi surclassata in semifinale da Angela Scifo con un severo 12-3, 12-1. L’altra semifinale sarà la partita più bella del torneo quella tra Marta Azzara ed Emilia Cappello relegata in un campo secondario ma chi segue il tennis sa benissimo che lì si vedono le partite più interessanti. Queste 2 atlete che subito dopo vinceranno insieme il doppio danno vita ad una partita di grande intensità con tutto lo scibile dei colpi del  tambeach: recuperi, tuffi, palle corte, pallonetti. Alla fine vince Marta Azzara 14-12, 12-10 ma l’avversaria era stata al comando in tutti e due i set. Nella finalissima del singolare Angela Scifo si riconferma campionessa battendo la Azzarra con un doppio 12-9.

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