La Coppa Italia vista da Alice Magnani giocatrice del Tuenno
Terminata la Coppa Italia indoor di Ciserano abbiamo fatto il punto della situazione con Alice Magnani giovane giocatrice in forza l’ anno scorso al Camerano e dal prossimo campionato open al San Paolo D’ Argon. Alice nell’ indoor ha giocato nella formazione del Tuenno, queste le sue considerazioni.
D.Come ti è sembrato il livello della competizione in generale?
R. Direi molto buono. A livello generale le squadre erano molto equilibrate e di conseguenza la competizione ha dato vita a delle sfide affascinanti, ricche di scambi e molta tecnica
D. Parlando della tua futura squadra: il San Paolo D’ Argon, ti aspettavi un rendimento cosi deludente? Quanto ritieni che abbiano pesato le assenze di giocatrici come le gemelle Parodi e Veronica Trapletti
R Non credo sia stato un rendimento deludente tenendo conto che non giocava nessuna delle tre titolari. Le ragazze che hanno dovuto sostituire atlete di livello come Veronica, Luana e Chiara si sono dimostrare pronte a mettersi in gioco e hanno messo in difficoltà tutte le squadre avversarie, dimostrando di essere combattive. Penso che l’assenza di un trio vincente come le gemelle Parodi e Veronica Trapletti abbia un po’ cambiato le prospettive e i pronostici della Coppa Italia. La sottoscritta effettivamente avrebbe scommesso sul San Paolo, perché per l’indoor credo siano le più complete e concrete, come hanno dimostrato i risultato della scorsa stagione..
D. Come giudichi invece il rendimento del Tuenno?
R. Noi del Tuenno abbiamo dimostrato di essere un bel gruppo in grado di mettere in difficoltà una compagine come quella del Sabbionara. L’allenamento e il tempo ci aiuteranno a crescere ancora, cercando di prepararci al meglio per un bel campionato.
D. Secondo te il Sabbionara che cosa ha avuto in più rispetto alle altre squadre?
R. Il Sabbionara ha chiuso la stagione con una bella vittoria decisamente meritata dopo una stagione piena di brutti imprevisti. Insieme al Santa Giusta erano la squadra più esperta ( tenendo conto della mancanza della squadra titolare bergamasca) e credo che la qualità delle sue giocatrici è stata determinante per portate ad alzare la Coppa Italia.
Non ci si può però dimenticare di una giocatrice come Germana: la nonna come si autodefinisce. che tanto nonna non è secondo me, visto che è ancora in grado di fare la differenza in una grande gara e concludere palline che potrebbero sembrare paradossali con una precisione pazzesca.