Faenza? No, grazie!

Pollice verso da parte della “lega” delle società sulla domanda di ammissione in serie A avanzata dalla ravennate Faenza. Da indiscrezioni di stampa ben 5 le società contrarie (assente Rocca, astenuto Tonco, solo Moncalvo e Vignale a favore). La motivazione ufficiale è quella di non creare un precedente per l’ammissione di squadre sprovviste del titolo sportivo. Una rivoluzione epocale per un torneo fino a ieri infarcito di deroghe e proroghe. Plausibile che il vero movente sia quello di evitare un lungo trasferimento per incontrare una squadra di modesto livello tecnico, visto che per molte società l’incontro ad Ovada era già considerato una trasferta lunga (risolto anche questo problema). Resta da capire quanto fosse reale l’interesse del Faenza del carismatico Luciano Treré a sostenere delle spese di viaggio esorbitanti per provare a sfidare le monferrine. Le tradizionaliste suggeriscono invece di provare a recuperare le piazze storiche come Montechiaro, Castell’Alfero, Calliano (passato dalla A alla C), Frassinello lasciando da parte improbabili mire espansionistiche. Sarà un torneo in sostanza del Monferrato e nella forma campionato italiano, quasi a km 0 vista la vicinanza dei paesi in competizione. Saranno 9 le partecipanti, di cui 5 con ambizioni di vittoria (Moncalvo, Tonco, Portacomaro, Grazzano e Grana) ma una di queste ovviamente resterà fuori dalle semifinali. Le altre 4 (Vignale, Montaldo, Rocca e Montemagno) faranno da ago della bilancia in cerca di qualche colpaccio di giornata, ma non essendoci retrocessioni c’è il rischio che venga a mancare la giusta carica agonistica. Vista la blanda penalizzazione di 2 punti, società come Moncalvo e Grana hanno rinunciato al residente pur di accaparrarsi dei terzini di vaglia (Ivano Monzeglio per gli scudettati, Mazzoni e Zapponi alla corte di Pino Amelio). Una partita altrettanto importante è quella che si giocherà nel tavolo della commissione Soffientino, incaricata di redigere finalmente una Magna Carta in modo da allineare questa specialità alle altre già normate a livello federale (open, indoor e tambeach). Dopo quest’anno di transizione i sodalizi potranno disporre di elementi certi e condivisi per poter pianificare l’attività nel medio periodo.
Nove pare essere il numero ricorrente anche in serie B con la novità Castell’Alfero segno che la nuova società sta lavorando bene, confermate le seconde squadre di Vignale, Grana, Rocca, Moncalvo (non interessate a salire ma solo al titolo di categoria). Completano il quadro un’ovadese (si parla dell’Ovada) e quelle sprovviste di campo con muro d’appoggio Viarigi (giocherà ancora a Vignale), Real Cerrina e San Maurizio che potranno optare per Calliano, Montechiaro o Moncalvo.

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