27/10/10 – Il Tamburello sperimenta un nuovo tipo di gioco
DOMENICA A BONATE SOTTO UNA TAVOLA ROTONDA PER TROVARE SOLUZIONI INNOVATIVE NEL GIOCO E UN TORNEO SPETTACOLO
- Tempo di cambiamenti, o meglio di esperimenti per il tamburello. Aumentare la dinamicità del gioco, esaltando al massimo le peculiarità tecniche-atletiche ed agonistiche di ogni giocatore, sembra essere la parola d’ordine dei responsabili federali di questa antica disciplina che sperano in questo modo di dare un volto più moderno al gioco per divertire maggiormente gli spettatori. In tal senso e nonostante alcuni esprimenti già collaudati in diverse iniziative più o meno valide, sinora non s’è ancora trovata una soluzione che possa mettere d’accordo tutti i protagonisti.
Anche le società e i dirigenti orobici sono alla ricerca di quella che potrebbe essere la panacea per tutte carenze di uno sport che ha necessità di ravvivare la passione e l’interesse che ha saputo suscitare nella nostra provincia sino solo ad una decina di anni fa. Una sfida, una ricerca, non facile visto anche la concorrenza di altri sport maggiormente conosciuti e praticati.
Il tamburello d’altra parte, è uno sport praticato in poche nazioni europee, in particolare in quella italiana e francese che, a turno, si attribuiscono la paternità anche se in realtà nessuno sa con esattezza chi ha iniziato ad organizzarlo agonisticamente per primo. Di certo ha natali lontani.
Il primo campionato italiano porta la data del 1896 e a vincerlo fu l’Udinese. In tutti questi anni solo una squadra bergamasca è riuscita a primeggiare, la Pavim San Paolo d’Argon nel 1999, al culmine di alcuni lustri forieri di soddisfazione per questa disciplina in terra orobica. Da li in poi, una lenta ma continua diminuzione d’interesse e la presenza bergamasca in campo nazionale si è fatta molto più modesta. Da tre anni nessuna squadra orobica partecipa al campionato di serie A (nel 2001 erano ben tre) e solo tre formazioni gareggiano in serie B. Ben poca cosa rispetto alle presenza targata BG nei campionati dal 1980 fino a pochi, pochissimi anni fa.
Una situazione che preoccupa non poco i dirigenti orobici ed in particolare il vice presidente nazionale della Federtamburello, il bergamasco Pierangelo Beretta, che per domenica prossima ha promosso a Bonate Sotto una iniziativa chiamata “Tam-Word 2010” atta a valutare, e possibilmente a trovare soluzioni fattibili, a smuovere questo stato di stallo.
In mattinata alle ore 9,00 presso la sala riunioni del centro sportivo comunale si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno dirigenti federali, campioni di un passato recente ed i responsabili del Comitato Provinciale di Bergamo. Insieme cercheranno di trovare una soluzione su come poter aumentare i nuovi praticanti e far crescere l’interesse tra gli appassionati. Nel pomeriggio alle ore 13.30, sulla terra rossa del locale sferisterio, si terrà invece una singolare sfida tra due formazioni di quattro giocatori composte da alcuni dei migliori atleti che partecipano al campionato di serie A quali: Manuel Beltrami, Luca Festi, Stefano Ioris, Massimo Teli, Stefano Tommasi, Manuel Festi, Alessio Monzeglio, Yohan Pierrion, Samuel Valle e Franco Zeni. Campioni di assoluto valore che da qualche anno non si vedono sui campi della nostra provincia. Una assenza che dura da troppo tempo.
Bruno Gamba