La Fulgur Bagnacavallo si conferma ai vertici del tamburello nazionale e, dopo aver riportato a distanza di 12 anni lo scudetto in Romagna, si aggiudica anche la prima Coppa Italia della propria storia regolando a Ciserano (BG), Ragusa, Cosenza ed il Castellaro di Mantova.
“Dopo il dolce sapore del primo scudetto”, dice Mattia Mercatali, votato all’unanimità miglior giocatore della manifestazione, “ho assaggiato anche quello della prima Coppa Italia. Niente da dire, vincere fa sempre piacere e ti ripaga di tanti sacrifici e rinunce che fai per uno sport indubbiamente di seconda fascia, ma che può dare tante soddisfazioni”.
I biancorossi di coach Casalini hanno esordito regolando il Castellaro (MN) 13-2, “una partita portata a casa senza troppi patemi”, continua il ventenne romagnolo, “in cui abbiamo avuto qualche difficoltà solo nel secondo trampolino quando dal 3-0 i nostri avversari sono risaliti fino al 4-2, ma una volta preso il ritmo partita non c’è stata più storia”.
E ce n’è stata poca anche nel 13-4 con cui i biancorossi hanno annichilito il Cosenza nel pomeriggio, “anche qua siamo stati bravi a partire col piede giusto”, dice l’MVP del torneo, “4-0 per mettere subito le cose in chiaro, 8-2 in assoluto controllo e siamo arrivati in fondo facendo un po’ di turnover”.
La domenica il gran finale, “indubbiamente la tensione era tanta”, continua il talento romagnolo, “a parte la voglia di vincere un trofeo che non ci eravamo mai aggiudicati, c’era anche quella di far bene e dimostrare a tutti che lo scudetto non lo avevamo vinto per caso, che se siamo imbattuti da più di un anno vuol dire che da qualche tempo siamo la squadra che interpreta questa specialità nella maniera migliore. Inoltre visto che la Coppa Italia si disputa con la formula delle Final Four che in due giorni mettono di fronte il gotha del tamburello maschile e femminile, giochi praticamente davanti a tutti gli addetti ai lavori ed è un modo per farti vedere e far apprezzare il duro lavoro che hai fatto”.
Ed anche nella finalissima col Ragusa il partire col piede giusto è stato il leitmotiv che ha caratterizzato le partite dei biancorossi, “1-0 per noi, 0-40 sul loro servizio ma, anche se sono risaliti 40 pari, 2-0 nostro, poi tre, quattro, cinque ed ancora 15-40 sul servizio Ragusa”, afferma il versatile giocatore di Casalini, “probabilmente se avessimo cambiato campo sul 6-0 la partita si sarebbe virtualmente chiusa, sarebbe stata la mazzata decisiva per i detentori del trofeo, ma aggrappandosi al talento del capitano Occhipinti i siciliani sono riusciti a recuperare il game accennando un tentativo di rimonta fino al 3-6, prontamente rintuzzato dal nuovo break della Fulgur per l’8-3. Da li in avanti nessuno è poi più riuscito a rubare il servizio all’avversario per il 13-8 finale”.
Neppure il tempo di godersi il meritato trionfo però che per Mattia e soci è già alle porte il campionato 2011 che li vedrà impegnati a Verona l’11 dicembre ed a Cosenza il 18, “abbiamo lavorato due mesi per questa Coppa Italia ed i risultati si sono visti”, chiude Mercatali, “avevamo chiesto al Mister il lunedì di riposo dopo una due giorni di tamburello così intensa, ma purtroppo le giornate che abbiamo a disposizione le palestre per gli allenamenti sono quelle per cui occorrono tanti altri piccoli sacrifici per la nostra disciplina. Ma se poi si continua ad assaggiare il dolce sapore del trionfo, ne vale senz’altro la pena…”
Protagonisti dell’impresa Baldini Luca, Baldini Roberto, Cornacchia Davide, Fregnani Luca, Grassi Marco, Mercatali Mattia e Rotondi Carlo. Cambio tamburina Fatou Diop. Allenatore Baldini Giuseppe.
Giuseppe Baldini