08/03/2011 – Serie B: Bonate Sopra
- Bonate Sopra nel segno della continuità, ma anche della novità, dell’innovazione e, perchè no, dell’audacia. Il presidente Ennio Cisana nei mesi scorsi ha cambiato parecchio nella rosa dei titolari dando spazio a giocatori giovani, alcuni dei quali cresciuti nel suo stesso club. «La società – spiega il presidente – ha voluto investire in giovani di valore e in qualche giocatore d’esperienza con sforzi economici commisurati all’obiettivo. Lo scopo che ci prefiggiamo è quello di disputare un campionato dignitoso evitando i playout. Non miriamo alla promozione come altre società che hanno risorse maggiori alle nostre. A noi basterà battere alcune squadre cosiddette titolate e non dover sempre avere l’assillo della classifica. Un campionato dignitoso insomma ».
Scaramantico o semplicemente troppo prudente come è nel suo stile ? Non lo sappiamo anche se il presidente rincuora i tifosi con l’augurio di entrare tra le prime otto della regular season «Spero – continua – che a Luglio si possa parlare di un Bonate Sopra nei playoff ».
Pure quest’anno anno la squadra sarà allenata da Carlo Arnoldi. A lui abbiamo chiesto con quale obiettivo. “Tutti partono con le migliori intenzioni e a noi la voglia di far bene non manca. L’anno scorso avevo a disposizione una squadra più esperta. Quest’anno abbiamo modificato l’organico e la nostra forza sarà tutta da valutare sul campo – spiega il tecnico – Ci sarà parecchio da lavorare però abbiamo tanto di quell’entusiasmo che la cosa non mi preoccupa.”
A preoccupare un pò Arnoldi è invece l’avvio di campionato poco fortunato. “Effettivamente avremo un avvio difficile – commenta – Capriano del Colle e Monale sono delle neo promosse che saranno motivate dall’entusiasmo tipico delle debuttanti. Non farà facile affrontarle nelle prime due giornate. Ma tanto, usando la solita frase retorica, dico anch’io che prima o poi bisogna pur affrontarle tutte. Avrei preferito una partenza un poco più soft, ma se riusciremo a partire con il piede giusto, vorrà dire che saranno i nostri avversari a doverci inseguire”.