Soltanto la pioggia ha impedito alle squadre piemontesi di calare il tris nella giornata inaugurale della serie A di tamburello, ma le premesse per un’altra stagione da protagoniste ci sono tutte. In particolare, i pluricampioni
astigiani del Callianetto e gli alessandrini del Carpeneto hanno dimostrato di avere un impianto davvero solido, che potrebbe condurre i due team molto lontano.
I nove volte campioni d’Italia del Callianetto non vogliono di certo abdicare e l’hanno subito messo in chiaro a Solferino, peraltro contro un avversario ampiamente rinnovato e in cerca di affiatamento.
Appagamento dopo tanti titoli? Neanche per sogno: l’allenatrice Stefania Mogliotti ha motivato a dovere i suoi, che sono partiti a mille. In campo la stessa formazione del 2010: Manuel Beltrami e Yohan Pierron a fondo campo, in mezzo Samuel Valle con al cordino Stefano Previtali e capitan Giorgio Cavagna.
Tante le novità nelle fila lombarde con gli arrivi di Zambetto, Antonioli, Valentino e i confermati Mariotto e Fedrighi. Nessun rischio e pratica archiviata in due ore con un cammino spedito degli astigiani nel punteggio: 5-1, 7-2 poi 9-3 e il quinto game dei locali sul 12-4. “Bello iniziare con il piede giusto ed è positivo essere riusciti a terminare la gara senza correre rischi che, con avverse condizioni meteo, sono sempre possibili. Alla fine il campo era inzuppato d’acqua ed al limite della praticabilità” ricorda Manuel Beltrami. Callianetto che, nei giorni precedenti, aveva già offerto una buona prestazione nella vittoriosa amichevole col Sommacampagna (13-2).
Il Carpeneto, tanto nuovo quanto ambizioso, ha superato grazie alla tranquillità dei suoi veterani il primo vero scoglio della serie A, sul terreno del tenace Malavicina portando via l’intera posta.
Vantaggio iniziale per Isalberti e co. (6-4) poi progressivo allungo ospite che pareggiano ai 6 giochi e sorpassano 8-6, poi 10-8 e 12-10.
Tante le indicazioni positive per Daniele Perina, all’esordio in veste di coach. Vento, freddo e pioggia hanno accompagnato l’intera gara, senza però condizionare il rendimento degli esperti Alberto Botteon, Andrea Petroselli e Ricky Dellavalle, ben supportati dai fratelli Alessio e Daniele Basso.
«Siamo sulla buona strada – spiega il fondocampista Botteon, approdato a Carpeneto dopo Coppa Italia e Supercoppa conquistati col Mezzolombardo -, nonostante vi siano inevitabilmente alcuni meccanismi da rodare e perfezionare».
Ha stupito pure il Cremolino dei giovani, con l’organico rivoluzionato rispetto al 2010 ma capace di guidare con autorità il confronto di Cavriana, interrotto per il maltempo quando il tabellone vedeva gli ospiti avanti 8-7. Ora, con
un gioco di vantaggio, i ragazzi di Fabio Viotti si ripresenteranno sul campo lombardo giovedì alle 15 per la
prosecuzione. Identico sarà il quintetto degli alessandrini: alla rimessa Christian Valle e Luca Merlone, mezzovolo Ivan Briola, terzini Andrea Di Mare e Stefano Cozza. Una pattuglia promettente, con un’età media bassissima ma con tanto talento in grado di scombinare i piani di qualsiasi rivale.
Veniamo agli emigranti di lusso: la prima giornata si era aperta con l’affermazione del Mezzolombardo a Fumane (dove milita Paolo Baggio) per 13-7 ed ha poi riservato la sofferta vittoria del Sommacampagna sulla neopromossa
Monte con Riccardo Bonando per 13-11 nel primo derby scaligero. Tutto facile per il Medole di Monzeglio che conferma le ottime impressioni del precampionato e concede solo tre giochi sul terreno dell’altra esordiente Travagliato.
La classifica, incompleta per il recupero Cavriana-Cremolino, vede: Callianetto, Carpeneto, Mezzolombardo
e Medole (3 punti), Sommacampagna (2),Monte (1), Travagliato, Solferino, Malavicina e Fumane (0).