Alla partita evento la risposta del pubblico è stata notevole con circa 700 spettatori: dalla madrina Benedetta Parodi accompagnata dal marito Fabio Caressa telecronista di grido di SKY, al presidente federale Emilio Crosato per arrivare agli appassionati ovadesi e della Val Cerrina ed alla nutrita comitiva astigiana dalle vecchie glorie ai giovani emergenti fino a 2 giocatori fiorentini in giornata di riposo dalla serie C Centro.
Ottima l’organizzazione ed il lavoro sulla comunicazione svolto dallo staff del presidente Pier Giulio Porazza mentre il campo è parso un po’ troppo asciutto e con un fastidioso vento.
Il responso del campo è stato un severo 13 a 3 in favore degli astigiani.
La cronaca: si comincia col Callianetto in battuta e Previtali presenta le credenziali con 2 sportellate poi Valle chiude il primo gioco a 30. Prosegue il buon momento del mezzovolo con lo stesso esito mentre gli ovadesi faticano a carburare con troppi falli di lato. Secondo trampolino contraddistinto dai 40 pari: il primo al Callianetto in rimonta, il secondo è deciso dal fallo di Pierron e nel seguente i locali vanno a quota 2 grazie ad un errore di Valle. Ai passi 2 a 4. Ancora sugli scudi il terzino orobico a seguire 2 falli di Valle e si arriva al quarto 40 pari in cui il chiusanese si riscatta con un ricamo sopra il terzino. Da 15-40 due falli di Pierron (un paio anche per Beltrami all’inizio ma nel proseguio non si ripeteranno) ed il quinto vantaggio è deciso da una smorzata di Previtali per poi andare sull’euforia 2 a 7.
Mister Perina prova ad invertire la rotta facendo rifiatare un Dellavalle poco incisivo arretrando Alessio Basso ed inserendo Bertone sotto riga. Previtali non lascia passare i colpi del tigliolese ed il gioco successivo si apre con uno sbaglio di Daniele Basso. A questo punto il Carpeneto ritorna all’assetto tradizionale. L’esperto mezzovolo prova a riscattarsi ma commette troppi falli. Ormai l’esito è segnato ed il Callianetto in carrozza si porta 11 a 2. Altro cambio esce Daniele Basso e rientra Bertone, ospiti in scioltezza 40-0 poi subiscono la rimonta per poi imporre ancora la legge dei 40 pari.
Momento di gloria per Giorgio Bertone con 2 belle chiusure di una determinante per aggiudicarsi il 40 pari (3-12). E’ solo un fuoco di paglia con gioco a zero dei pluriscudettati con duello finale tra Samuel e Riccardo come una sorta di metafora della partita. Vittoria del Callianetto per 13 a 3 in due ore e 25 minuti.
Il Callianetto ha imposto il suo gioco e tutti hanno fatto la loro parte a cominciare da un implacabile Previtali (Cavagna è stato meno impegnato). Dei padroni di casa si salva solo Botteon per aver fatto il compitino.
Alcune considerazioni: nei giorni precedenti si era parlato dell’importanza dei terzini insinuando un divario tra le squadre, cosa vera e suffragata da quanto visto in campo ma non è stato solo questo l’elemento decisivo della contesa.
Si rivalutano i due 10-13 degli scorsi anni subiti dal Cremolino evidenziando che non era solo una questione di spalle.
Sicuramente il Carpeneto è una bella squadra che con le altre formazioni andrà a nozze ma contro il Callianetto sembra di essere tornati alla solita musica. D’accordo che si tratta solo di una battaglia e che nulla è ancora deciso ma si tratta di un verdetto pesante e significativo.