Medole-Callianetto. La vittoria del tamburello

Ci sono partite che rimangono nella storia, una di queste è Medole-Callianetto di domenica vinta dagli astigiani al tie-break per 9 a 7 dopo 4 ore e 45 minuti di battaglia. Per una sfida così equilibrata il pareggio era il risultato più giusto ma essendo andato in soffitta, qualcuno doveva pur vincere. Chi segue il tennis sa che il tie-break è tutto tranne una lotteria perché alla fine premia il più forte, quello che sa giocare meglio i punti importanti. I mantovani per dovere di cronaca hanno recriminato su alcune decisioni arbitrali ma questo punto da assegnare non incide sull’esito finale della stagione perché squadre così sono ancora destinate ad incontrarsi parecchie volte.
La cosa più importante è stata LA VITTORIA DEL  TAMBURELLO, un ottimo spot per la disciplina.
Concorda con noi il diesse Beppe Tirone in dichiarazioni alla Stampa:  «Mai vista una gara così». A memoria non ricorda una partita altrettanto bella e coinvolgente come questa «Forse come intensità mi viene in mente una sfida a Mezzolombardo,
sempre vinta al tie-break. Ma domenica è stato diverso. La conferma è data dal pubblico che non si è alzato fino alla fine» «Sono il primo ad essere convinto chegli incontri non dovrebbero superare le tre ore ma qui è sempre stato spettacolo: pochi palleggi ed alla fine i giocatori colpivano con una potenza ancora superiore
dell’inizio. Palline che sembravano “15” fatti e si trasformavano in recuperi prodigiosi, su entrambi i fronti». Ottimo Pierron, quasi perfetto Beltrami il cui tamburello non ha forse commesso neppure un fallo.
Non da meno la prova di Samuel Valle in mezzo e la coppia al cordino Previtali
e Cavagna, con quest’ultimo bravo a mettere a terra una delle due ultime palline che hanno significato vittoria. Ha vissuto la gara in panchina, accanto al tecnico Stefania Mogliotti, il presidente Alberto Fassio, che non ha mancato di incitare i ragazzi ed alla fine era raggiante dell’impresa.
Gara che riconcilia il pubblico col tamburello, che fa bene a questo sport. Segnale che gli esperti interpretano di buon auspicio per una stagione che potrebbe
vivere un grande equilibrio nella lotta al vertice. Tirone non ha dubbi sulle altre pretendenti: Medole e Carpeneto.
Questo da parte astigiana che implicitamente rende merito ai ragazzi di Grandelli: Stefano Tommasi, Alessio Monzeglio, Franco Zeni, Walter Derada e Carlo Tonini.
Se Callianetto e Medole rappresentano l’eccellenza ottime sono state le prestazioni delle piemontesi. L’altra candidata nel trio di vertice, il Carpeneto, ha passeggiato a Solferino. Il Cremolino pur sconfitto dal Mezzolombardo (adesso relegata a outsider) ha disputato un’ottima gara.
Il Monale di B continua la progressione in classifica arrivando alla vittoria piena. Bella prova di carattere a Ceresara, arrivati sul 10 pari gioca molto bene nella volata finale.
Risponde presente il Cinaglio con la bella affermazione sul Filagomarne di Pagnoncelli, Leone Medici e Giulio Mariani ovvero non proprio gli ultimi arrivati.
Per quanto concerne i piemontesi nel mondo, Riccardo Bonando e Paolo Baggio si sono trovati di fronte nel derby veronese Monte-Fumane. Il 13 a 6 per i padroni di casa conferma il loro maggior tasso tecnico.

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