Su tamburina e punteggio (replica di Mario Bellini)

Su tamburina e punteggio, rispondo a Baldini

E’ del tutto naturale  e giusto che chi possiede un servizio potente e preciso lo debba sfruttare al meglio, mai sostenuto il contrario,  ci mancherebbe altro… Non sono contrario ai forti battitori anzi è giusto che, chi ne è capace, metta in campo tutta la propria abilità e potenza anche nella battuta. Dico però che nell’indoor, a differenza che fuori, non sia giustificabile  l’utilizzo di un attrezzo diverso del tamburello che permette di imporre maggiore velocità alla pallina. Fare “ace” dentro è molto più facile che fuori, vuoi per le dimensioni del campo,  vuoi per il fatto che si gioca in tre e pertanto rimangono ampi spazi dove piazzare la pallina, ma è un dato di fatto, impossibile da smentire che il numero di “ace” che si fanno in indoor non sono nemmeno paragonabili a quelli che si fanno nel tamburello classico, nell’indoor sono molti ma molti ma molti di più, e pertanto è innegabile che fare “ace” dentro non è così difficile come fuori, per questo motivo, a mio avviso in indoor,  non  è giustificabile l’utilizzo di un attrezzo diverso del tamburello che permetta di farne ancora di più (continuo a pensare che troppi ace tolgono spazio agli scampi che sono la parte più spettacolare dell’indoor).  Beppe tu dici  che “Il tennis valorizza il servizio con gli “ace”,perchè no il tamburello ??” Sono perfettamente d’accordo con te, ok come nel tennis valorizziamo gli “ace”, ma come nel tennis appunto, con lo stesso attrezzo chi si usa poi per gli scambi. Non dimentichiamo poi  che nel tennis, pur con la rete, che gia di per se copre parte del campo, in battuta si deve tirare la pallina in una porzione di terreno che è un quarto di quello giocabile, e non è forse proprio per limitare gli ace a favore degli scambi??
Sul punteggio, tante cose anche nel tamburello con gli anni sono cambiate, una volta si giocava in quattro, prima non c’era limite di fondo, poi è stato portato a 120 metri poi a 100 ora a 80, poi la battuta interna, ed altre innovazioni se servono a migliorare lo spettacolo del tamburello  vanno a mio avviso adottate ed adottare un punteggio, più simile a quello della pallavolo piuttosto che a quello del tennis non nega certo la tradizione. Non dimentichiamo poi che qui si parla di indoor, che con la tradizione…….. e che per caratteristiche tecniche e velocità di esecuzione è molto diverso dal classico, oltre tutto gia il tambeach usa un punteggio diverso rispetto al tamburello open. Certo questo non basta per far crescere l’indoor e con tutte le altre cose che ricorda  Beppe, incentivare le società a partecipare, più mesi a disposizione senza accavallamenti con la stagione open, doppio tesseramento come in Francia, palazzetti con misure adeguate e altro ancora concordo pienamente ed aggiungo anche la cronaca in diretta dell’incontro (come sperimentato l’anno scorso a Bergamo) nell’indoor a differenza che fuori è molto efficace, proprio perche gli scampi sono molto veloci e senza tempi morti.

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